OPERA SI DIMOSTRA EFFICACE NEL TRATTAMENTO DELLE POLINEUROPATIE
Studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Research in Pharmaceutical Science
Prodotti Naturali
Uso di un integratore alimentare di acido α- lipoico, Boswellia serrata , metilsulfonilmetano e bromelina (OPERA®) per la gestione del dolore polineuropatico

RIASSUNTO: La polineuropatia è una malattia molto invalidante dei nervi periferici ma esistono pochi trattamenti efficaci spesso associati a effetti collaterali come vertigini e sonnolenza che possono peggiorare la qualità della vita dei pazienti. Lo studio mira a dimostrare i benefici, la sicurezza e la tollerabilità di OPERA®, integratore alimentare, contenente α-lipoico, Boswellia serrata, metilsulfonilmetano e bromelina con attività antinfiammatoria, analgesica e antiedemigena. 

Tra novembre 2018 e aprile 2019, trenta pazienti adulti consecutivi frequentanti l’Istituto Neurologico Casimiro Mondino con polineuropatia più lunga sono stati trattati con OPERA®, una volta al giorno, per 2 mesi. I pazienti sono stati valutati al basale e dopo 2 mesi utilizzando la Visual Analogue Scale (VAS) e Douleur Neuropathique en 4 Questions (DN4). Al basale, in media, il numero di attacchi di dolore era 5,2 (intervallo 4-7), VAS medio 6,7 (intervallo 5-8) e DN4 medio 6,1 (intervallo 4-8) mentre a alla fine del trattamento tutti i parametri analizzati sono significativamente migliorati (p<0,0001): in media, il numero di attacchi di dolore era 1,2 (range 0-2), VAS mediano 1,7 (range 0-4) e DN4 mediano 1,4 (intervallo 0-3). 

Miglioramenti sono stati osservati in tutti i pazienti indipendentemente dalla malattia. OPERA® ha ben tollerato: su una scala numerica da 1 a 10 il punteggio medio è stato 8 (range 7-10). La compliance dei pazienti è stata ottimale, non sono stati riportati effetti collaterali correlati al prodotto e non si è verificato alcun aumento di peso nei pazienti. Questo studio ha mostrato i benefici, la sicurezza e la buona tollerabilità di OPERA® nel trattamento della polineuropatia e i dati sono incoraggiati a essere confermati da ulteriori indagini.

Studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Research in Pharmaceutical Science